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Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana - sez. giurisdizionale, 20/12/2021 n. 215
Sui presupposti che devono sussistere per presentare la richiesta di superamento dei limiti dimensionali

La richiesta di superamento dei limiti dimensionali deve corrispondere a esigenze effettive, e non può essere utilizzata come mezzo surrettizio per ottenere una rimessione in termini per la notifica delle impugnazioni; la richiesta di superamento dei limiti dimensionali deve essere chiesta in tempo utile affinché l'ufficio giudiziario vi possa provvedere entro il termine di scadenza dell'impugnazione, tenendo conto del termine stabilito per la pronuncia del giudice sull'istanza; inoltre, integra abuso del processo chiedere una deroga ai limiti dimensionali a poche ore di scadenza del termine lungo di impugnazione della sentenza, in un orario - qui le 20.33 - in cui l'ufficio giudiziario è chiuso, tanto più che l'ufficio giudiziario dispone di tre giorni per pronunciarsi sull'istanza, e non è dunque posto in condizione di provvedere prima della scadenza del termine di impugnazione.

Materia: giustizia amministrativa / processo

REPUBBLICA ITALIANA

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA

Sezione giurisdizionale

Il Presidente ha pronunciato il presente

DECRETO

VISTA l'istanza depositata in data

Alberto Smedile, rappresentato e difeso dall'avvocato Cettina Fasolo, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;

contro

Comune di Messina in persona del sindaco p.t., non costituito in giudizio;

In relazione al proponendo appello per la riforma della sentenza del Tar Sicilia –Catania, 17.9.2021 n. 2796

VISTO l'art. 13-ter All. II c.p.a.;

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio di Stato n. 167 del 22 dicembre 2016;

rilevato e ritenuto che:

la sentenza del Tar Catania 17.9.2021 n. 2796 è resa nel giudizio di ottemperanza; conseguentemente, il termine lungo per appellare è di tre mesi e scade il 17.12.2021; la sentenza consta di 11 pagine complessive.

l’istanza di superamento dei limiti dimensionali da un lato non specifica le esigenze sottese al superamento dei limiti, e dall’altro lato è stata depositata alle ore 20.33 del 17.12.2021, ossia dell’ultimo giorno per appellare, a poche ore di scadenza dello stesso (mezzanotte, in caso di notifica a mezzo pec, secondo Corte cost. 9.4.2019 n. 75, ovvero ore 21, ex art. 147 c.p.c., in caso di notifica con altre modalità);

la richiesta di superamento dei limiti dimensionali deve corrispondere a esigenze effettive, e non può essere utilizzata come mezzo surrettizio per ottenere una rimessione in termini per la notifica delle impugnazioni;

la richiesta di superamento dei limiti dimensionali deve essere chiesta in tempo utile affinché l’ufficio giudiziario vi possa provvedere entro il termine di scadenza dell’impugnazione, tenendo conto del termine stabilito per la pronuncia del giudice sull’istanza;

integra abuso del processo chiedere una deroga ai limiti dimensionali a poche ore di scadenza del termine lungo di impugnazione della sentenza, in un orario – qui le 20.33 – in cui l’ufficio giudiziario è chiuso, tanto più che l’ufficio giudiziario dispone di tre giorni per pronunciarsi sull’istanza, e non è dunque posto in condizione di provvedere prima della scadenza del termine di impugnazione.

P.Q.M.

Respinge l’istanza.

Così deciso in Palermo il giorno 20 dicembre 2021.

Il Presidente

Rosanna De Nictolis

IL SEGRETARIO

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